Quattro secondi dall'equipaggio francese del Rhone Alpes e trentadue dalla Germania. Il terzo posto dell'otto lombardo alla D’Inverno sul Po, con a bordo Serena Lo Bue, è comunque un buon risultato. «Perché abbiamo provato solo una volta insieme», spiega il piccolo talento palermitano, e «perché non c'era Giorgia», puntualizza Bendetto Vitale. Al secondo carrello dell'otto junior che ieri si è lasciato alle spalle tutti gli altri avversari italiani, Serena Lo Bue è soddisfatta. Certo, scendere in acqua senza la sorella, rimasta a Palermo per un infortunio, e «sofferente per non aver partecipato» (come ammette lei stessa), non è la stessa cosa. «È stata una gara durissima», racconta il prodiere del due senza campione d'Itaia. «Si vedeva che la Germania era forte, del resto loro erano un equipaggio federale. Siamo partite dopo il Cus Torino e le abbiamo raggiunte solo negli ultimi duemila metri».
«Al posto di Giorgia, che sarebbe stata a capovoga, è salita una riserva, che però era meno forte delle altre. E la differenza si è vista», continua il tecnico della Canottieri Palermo. «Pazienza, spero solo che riprenda ad allenarsi al più presto, perché stare fermi per una settimana non è un grosso problema. Ma se la pausa forzata dovesse aumentare sarebbero guai. Abbiamo un appuntamento dopo l’altro, dal raduno di marzo ai campionati italiani, alle selezioni per i mondiali. Non possiamo arrivare in ritardo».
La gara sui sei chilometri a Torino è valsa anche come quarta tappa della Coppa Italia di Fondo. E nella classifica parziale la Canottieri Palermo è terza dietro Tritium e Aniene.
FOTO: In apertura, l'otto lombardo con Serena Lo Bue al secondo carrello; sopra, l'armo tedesco (di C. Cecchin)
Ultimo aggiornamento (Lunedì 14 Febbraio 2011 18:06)











