Catania, 1 dicembre - Trentotto anni appena compiuti e uno splendido regalo ricevuto in anticipo: le congratulazioni della Federazione per «l’ottima organizzazione» della nona riunione annuale del Consiglio federale (cui si è unita la Consulta dei presidenti e delegati regionali), di scena lo scorso fine settimana nella sede della Circolo Canottieri Jonica, a Catania. Per Lorenzo D’Arrigo, presidente del Comitato siciliano, tra i più giovani nel panorama italiano, è stata una stagione di successi organizzativi e di rilancio dell’immagine regionale. «Lo dimostrano l’assegnazione, anche per il 2011, del meeting nazionale allievi e cadetti, ma soprattutto del Campionato italiano del mare a Palermo. E poi c'è la soddisfazione di tutto lo staff federale per come la Sicilia si sta riaffacciando in Italia», spiega D’Arrigo, che puntualizza: «È anche merito di un lavoro iniziato prima del mio».
Presidente, sole primaverile, mare e accoglienza siciliana. A Catania, abbiamo fatto una buona impressione col resto d’Italia!
«Sono stati due giorni perfetti. E il ritorno della Federazione in Sicilia era fondamentale per rilanciare il canottaggio in questa regione. Far venire lo stato maggiore della Fic, spero sia servito a dare altri stimoli alle società siciliane».
Sei al secondo anno di mandato, facciamo un bilancio.
«In realtà, sono in carica da un po’ meno: solo il 2010 è stato un anno pieno. Quanto alla salute del canottaggio siciliano, direi che stiamo patendo il ricambio generazionale. L’uscita di scena di campioni come Moncada, Cerasola e Pizzurro ha lasciato spazio alle Lo Bue e a Di Liberti. Per il resto, non ci sono grandi numeri. Piuttosto, come confermato dal responsabile azzurro junior Claudio Romagnoli, c’è una buona base di allievi, cadetti e ragazzi che in prospettiva potrebbe dare tanto alla Sicilia. Lo dimostrano anche i buoni risultati avuti al Festival dei Giovani e le medaglie della rappresentativa siciliana alle “nazionali”».
È merito del maggiore impegno del Comitato sul piano tecnico e “amministrativo”…
«Sicuramente, col Consiglio abbiamo cercato di migliorare l’impegno sul territorio, coinvolgendo di più le società».
Ne è un esempio la partecipazione londinese di un equipaggio siciliano alla Head of the river, nel marzo scorso.
«Sì, anche se queste sono più che altro iniziative delle società. E dovranno continuare a esserlo. Di certo, il Comitato, però, può fare da collante e da sprono per esperienze come queste».
A proposito di iniziative, a inizio stagione si è parlato di campus e miniraduni. C’è un programma in merito?
«La vastità territoriale della Sicilia non permette di organizzare facilmente eventi di questo tipo. È anche vero che strutture come Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, permettono di pensare a iniziative come queste. Comunque, un passo lo abbiamo già fatto in Calabria, dove a Lorica (Cosenza), stanno per finire i lavori del centro di canottaggio che l’anno prossimo ospiterà un parco barche, ma soprattutto una gara interregionale tra Sicilia, Puglia e forse Campania e Lazio: si disputerà il 17 luglio 2011».
A proposito di date, c’è già una bozza del calendario?
«Certo! Sto aspettando l’ok della Federazione. Abbiamo deciso di anticipare di venti giorni la prima regata regionale, che si disputerà il 20 febbraio. Lo abbiamo fatto per adeguarci al calendario nazionale: quest’anno i campionati italiani, così come tutte le gare nazionali, saranno anticipate rispetto al passato».
Restiamo in tema gare. L’anno appena trascorso è stato funestato da maltempo, vento e quindi gare annullate. C’è una strategia futura per ovviare al problema?
«Putroppo, chi comanda è il tempo. Il comitato organizza la manifestazione, ma chi decide se gareggiare o meno è la giuria. Comunque, sperando che le condizioni meteo ci favoriscano, avremo qualcosa in più rispetto all’anno scorso. La Fic ci ha dato 5 mila euro per comprare tre spighe di boe e tre pontili».
Nell’ormai assodato dualismo tra il campo di Piana e Pozzillo, chi ha la meglio?
«Direi Pozzillo, perché è più facilmente raggiungibile. L’anno prossimo, però, il Meeting Allievi e Cadetti, cui sarà abbinata una “regionale”, sarà organizzato a Piana degli Albanesi il 9 e 10 aprile».
Assi nella manica?
«Stiamo lavorando per creare un centro di eccellenza alla Canottieri Jonica, in cui gli atleti saranno monitorati con particolari attrezzature mediche fornite dal professor Matteo Cioni, presidente della Jonica. Durante il Consiglio federale, abbiamo informato il direttore tecnico Antonio Alfine e vedremo se applicare studi e attrezzature agli atleti della Nazionale. E se tutto andrà per il meglio, a novembre 2011 faremo un convegno internazionale qui a Catania».
Si parla anche dell'arrivo della Nazionale tedesca a Piana degli Albanesi.
«Sì, abbiamo un accordo con una grossa società tedesca che all'inizio dell'anno prossimo dovrrebbe venire nel lago palermitano per allenarsi. Oltre una decina di loro atleti fanno parte della Nazionale, quindi, per noi è un onore oltre che un'importante opportunità. Anche perché, dopo di loro, potrebbe trasferirsi addirittura l'intera Nazionale tedesca, che preferisce un lago meno trafficato e lontano da occhi indiscreti come quello di Piana degli Albanesi».
Ultimo aggiornamento (Domenica 05 Dicembre 2010 17:03)










