Al Meeting nazionale allievi e cadetti, l’atleta della Canottieri Jonica di Catania ha avuto la meglio su Riccardo Coan, talento della Lario
Di Stefano Lo Cicero Vaina
Pierpaolo Venora conferma il suo talento. Al meeting nazionale concluso domenica a Corgeno, in provincia di Varese, il cadetto della Canottieri Jonica ha dominato la sua finale del “7.20” e vinto, tra lo stupore generale, quella disputata col singolo.
“Ha fatto una prestazione magnifica”, commenta Ivano Orofino, tecnico della squadra catanese, “nella gara più importante è riuscito con grande classe a battere Riccardo Coan, atleta della Lario. Prima che Pier (come affettuosamente Venora viene chiamata in squadra, ndr) lo battesse, era considerato il miglior cadetto d’Italia: fino a ieri non aveva mai perso”. Ma domenica, in testa alla classifica dei più forti qualcosa è cambiato. E l’atleta siciliano, disputando una gara da manuale, ha strappato un oro pesantissimo al canottiere comasco. Dopo 1300 metri condotti da Coan con un’imbarcazione di vantaggio, Venora ha sferrato l’attacco decisivo. E il rappresentante della Lario non ha potuto che arrendersi al rush finale del piccolo talento catanese, che ha tagliato il traguardo “con una barca” sull’avversario. “Sono felice per quello che ho fatto”, dice Pierpaolo, “ho battuto il più forte d’Italia nella mia categoria. Ma ora penso al Festival dei giovani”. Dopo la premiazione, atleti e allenatori si sono avvicinati a Venora complimentandosi per la gara. E molti gli hanno detto: “Finalmente qualcuno lo ha battuto” (riferendosi a Coan).









