L’Atlantico a remi per 5.556 chilometri. Quattro inglesi vincono la gara di canottaggio più dura al mondo

Da sinistra, Hugh Gillum, Max Breet, Ollie Palmer, Tom Foley. (Photo credit: Attila&Co.)

Trentadue giorni di viaggio, 5.556 chilometri dalle Canarie ai Caraibi. Onde alte dodici metri, barche rovesciate dal mare in tempesta, remi spezzati, mani sanguinanti. E poi balene, orche, delfini, tartarughe a fare da capolino nel blu dell’Oceano Atlantico. E ancora, notti quiete, stellate, col cielo e il mare uniti da un abbraccio eterno. E’ la straordinaria avventura vissuta dai cento atleti impegnati nella Talisker Atlantic Challenge 2019, la gara di canottaggio più dura al mondo: tremila miglia nautiche a remi con imbarcazioni speciali a uno, tre, quattro e cinque vogatori partiti da La Gomera, alle Canarie, lo scorso 12 dicembre.

Il percorso.

I primi – su 28 equipaggi – a tagliare il traguardo a English Harbour, 32 giorni, 12 ore e 35 minuti dopo, sono stati i quattro inglesi del team Fortitude IV: Ollie Palmer, Tom Foley, Hugh Gillum e Max Breet, quattro amici uniti dalla passione per gli sport estremi. “Lì fuori abbiamo vissuto esperienze uniche e ora abbiamo dei ricordi che ci porteremo dietro per tutta la vita. Quando stai tutto quel tempo in mezzo all’Oceano realizzi davvero ciò che è importante per te”, spiega Palmer. La cosa più straordinaria che ho visto è stato un gruppo di stelle allineate, come un treno, saranno state 200 o 300, è stata davvero la cosa più incredibile che ho visto, assieme a tanta vita, come balene, delfini, tartarughe”.

Da sinistra, Tom Foley, Ollie Palmer, Max Breet, Hugh Gillum. (Photo credit: Attila&Co.)

Entusiasta anche il compagno di barca Hugh Gillum: Essere solo in mezzo all’Oceano in condizioni estreme, lontano da ogni rumore, ti fa comprendere ciò che è davvero importante. Quando sei lì fuori hai molto tempo per pensare senza distrazioni e puoi trovare ispirazione in diverse maniere. Ci sono stati momenti davvero duri di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma essere qui adesso ci fa pensare che ne sia valsa davvero la pena”.

L’equipaggio femminile che ha vinto l’edizione 2018.

La barca dei Fortitude IV ha preceduto di 48 ore il quartetto australiano dei Rowed Less Travelled, che fino agli ultimi giorni di traversata ha tentato di raggiungere e superare gli avversari inglesi. E se per loro la gara è al termine, ci sono diversi equipaggi ancora distanti dal traguardo e il cui arrivo è previsto entro una settimana. Ben più lunga l’attesa dei singolisti, che dovrebbero concludere la traversata tra otto settimane.

Photo credits: Attila&Co. (www.attila.it)

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