La Sicilia sfiora la vittoria al Trofeo CONI. Argento (anzi, oro mancato) per il team di canottaggio

Da sinistra Angelo Di Liberto, Miriam Portoghese, Diego D'Arrigo, Gloria Conti e Gabriele Maci.

Solo due punti separano la Sicilia dal trionfo al Trofeo CONI Kinder+Sport 2019, vinto dal Veneto. Un colpaccio mancato che, però, ha il sapore del successo per la delegazione regionale che da giovedì a sabato ha partecipato a questa mini olimpiade italiana – organizzata in Calabria, tra Crotone, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Catanzaro e Palmi – cui hanno preso parte quasi 4 mila atleti. Dunque, primo posto per il Veneto, con 110 punti totali ottenuti nelle 40 discipline in programma, secondo per la Sicilia, con 108, terzo per il Lazio, con 107.

A spingere in alto in classifica la Sicilia, la squadra di canottaggio formata da Angelo Di Liberto (Cus Palermo), Miriam Portoghese, Gloria Conti (Cus Catania) e Gabriele Maci (Augusta), guidata dal tecnico del Cus Catania, Diego D’Arrigo.  Nella somma finale dei tempi (tra gara in doppio canoe misto, remoergometro e corsa in spiaggia), i nostri ragazzi – tutti Allievi C eccetto la Conti, Allieva B2 – hanno chiuso al secondo posto, proprio alle spalle del Veneto. “E’ un argento che ci riempie di gioia e soddisfazione“, commenta D’Arrigo. “Abbiamo rischiato seriamente di vincere, visto che per un problema nella direzione del nostro doppio più forte, formato da Conti e Maci, abbiamo perso una decina di secondi: per evitare gli scogli si sono dovuti fermare e ripartire.  Per il resto, le prove sono andate benissimo. Vorrei poi sottolineare la prestazione di Gloria Conti, unica Allieva B2 a salire sul podio. Ripeto, peccato per il tempo finale perché dal Veneto abbiamo preso 5 secondi e, forse, senza l’intoppo in doppio avremmo vinto. Poco male, visto che è stata una esperienza straordinaria, che i ragazzi ricorderanno per sempre: la manifestazione è stata organizzata benissimo e tutto, dalla cerimonia d’apertura a quella di chiusura, è statO spettacolare. Aggiungo che per me è stata un’emozione molto forte essere premiato insieme agli atleti: non me lo aspettavo e ne sono orgoglioso”.

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