Sei medaglie “d’oro” per la Sicilia ai Campionati Assoluti, Junior e Para rowing. E’ record per la famiglia Lo Bue: in tre sul podio

Il quattro con campione italiano della Sc Palermo.

E’ una grande Sicilia quella vista ai Campionati italiani Assoluti, Junior e Para rowing che si sono chiusi oggi a Varese. I nostri ragazzi tornano a casa con sei medaglie: un oro, due argenti e tre bronzi, ma anche tanti buoni piazzamenti.

A salire sul gradino più alto del podio è il quattro con della Sc Palermo con Mario Zerilli, Francesco Lo Bue, Walter Sciara, Luca Francaviglia e Alessandro Calder (Rowing genovese) al timone: l’equipaggio giallorosso taglia il traguardo in 6:42:84, con due secondi di vantaggio sul Cus Ferrara e cinque sulla Canottieri Firenze, laureandosi Campione italiano 2019. Per il quartetto allenato da Benedetto Vitale, una grande soddisfazione che compensa quel pizzico di amarezza per il settimo posto in quattro senza: gara senz’altro più difficile, con avversari più forti e dove, forse, ha pesato un po’ la regata in quattro con disputata un’ora e venti minuti prima.

Le Lo Bue con il presidente della Fic, Abbagnale.

Capitolo argenti: il primo e più spettacolare è firmato Giorgia e Serena Lo Bue, che con la loro medaglia incoronano la famiglia Lo Bue come la più titolata di questo Campionato italiano, grazie anche a quella conquistata dal fratello Francesco. Le campionesse del mondo 2018 sono autrici di una grande gara, condotta per quasi mille metri davanti a Gavirate e Arno. A metà percorso, l’attacco delle toscane è micidiale e, in dieci palate, prendono una barca di vantaggio. Le Lo Bue non mollano e – com’è nel loro stile – si fanno sentire a 300 metri dalla fine, aumentando il ritmo. La Francalacci e la Terrazzi, però, hanno una marcia e qualche cavallo in più: quanto basta per tenere a bada le rampanti sorelle palermitane, che al traguardo chiudono con 1”92 di distacco.

Francesco Lo Bue con le sorelle Giorgia e Serena e i genitori.

L’altro argento è targato Canottieri Peloro. A bordo del due senza Pesi leggeri messinese, Giovanni Ficarra e Sebastiano Galoforo. I due ex campioni del mondo partono forte e si mettono davanti a tutti insieme al favorito Savoia, ma i napoletani sono più veloci e cominciano a fare la gara. I due siciliani sono attardati di qualche secondo, anche se restano in agguato. Al traguardo le posizioni non cambiano: il Peloro è vice campione italiano. Ficarra e Galoforo portano a casa anche un buon quarto posto in quattro senza Pesi leggeri, insieme a Massimo Gacobbe e a Dario Femminò: per il quartetto messinese, è di appena tre secondi il distacco dal podio.

Bellissimo bronzo per Francesco Armetta e Giuseppe Urbano Tortorici in due senza Junior: i due palermitani del Lauria chiudono in 6:50:21, ad appena mezzo secondo dall’Armida e a nove dalla Moto Guzzi. Terzo posto pure per Sara Mormando (Sc Palermo) in quattro con Para rowing Pr3 ID Mix, nel misto Canottieri Milano-Tomei-Gavirate: con questa medaglia l’atleta giallorossa, tesserata anche per la Vivi Sano Sport, potrebbe restare ancora in corsa per i prossimi mondiali previsti a ottobre in Australia.

Armetta e Urbano Tortorici, del Lauria, durante la premiazione.

L’ultimo bronzo della spedizione siciliana se lo aggiudicano Domiziana Minissale e Emanuela Tomasello (Thalatta), in due senza Pesi leggeri: per le ragazze del club messinese, notevole il distacco dalla prima posizione, 1 minuto e 31 secondi, e dalla seconda, 1 minuto e nove secondi. 

Quinto posto in singolo Pesi leggeri per l’azzurra Giulia Mignemi. La campionessa del mondo 2018 dell’Aetna, sesta agli Europei di una settimana fa, in Svizzera, è autrice di una gara coraggiosa: dopo una partenza esplosiva, la catanese si mette davanti a tutte con una barca di vantaggio, imponendo alla gara un ritmo altissimo. A metà percorso, però, si fanno avanti la campionessa europea in carica di specialità, Federica Cesarini, e Paola Piazzolla, che agguantano la Mignemi, costretta a tirare il fiato dopo lo sforzo iniziale. Sul finale, Giulia paga una gestione forse troppo dispendiosa della gara e della palata,e viene superata dalla Buttignon e da Silvia Crosio: sul traguardo è quinta, a cinque secondi dal bronzo e a sette dalla vincitrice, Federica Cesarini.

Nel singolo Senior, grande finale per Elena Armeli (Telimar), che con coraggio affronta la gara a viso aperto e conquista un ottimo sesto posto in 8:07.47, ad appena tre secondi dal quarto e a 12 dall’azzurra Patelli, terza. 

Buon risultato anche per Pietro Alioto e Tancredi Palumbo: i due Junior del Telimar chiudono all’ottavo posto la finale del doppio. Difficile, per ora, fare meglio di così. Per il duo palermitano resta la soddisfazione per aver conquistato una finale difficile, contro equipaggi di alto livello, come dimostra l’arrivo delle prime cinque barche in sei secondi.

 

 

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