Meeting nazionale di Poma: ecco i 10 ottimi motivi per venire a gareggiare in Sicilia

Che cos’ha in comune il Lago Poma con il mare caraibico di San Vito Lo Capo (1° motivo),  i templi di Segesta (2°), il duomo patrimonio dell’Unesco a Monreale (3°), la Riserva dello zingaro e le sue calette (4°), l’incantevole baia di Mondello  (5°) e gli straordinari gioielli artistici di Palermo (6°)? Semplice, per raggiungerli dal bacino dove il 15 e 16 giugno di terrà il Meeting nazionale giovanile e Master bastano, in media, 40 minuti.  E’ questo uno dei punti di forza del lago siciliano, cui si aggiunge la vicinanza all’aeroporto Punta Raisi di Palermo e al porto del capoluogo (7°). Oltre alle prelibatezze tipiche della zona, tra cui il pesce (8°) e il cannolo di Piana degli albanesi (9°), capitale mondiale del più famoso dolce siciliano. Tutti ottimi motivi per venire all’appuntamento nazionale creato per il Sud Italia e che si terrà contemporaneamente a quello per il Nord, a Genova Pra.
 
Mondello.
La macchina organizzativa guidata dal presidente del Comitato Lorenzo D’Arrigo è all’opera da tempo e, del Comitato esecutivo, fanno parte anche il vice presidente della Federcanottaggio Andrea Vitale, il consigliere regionale e direttore tecnico del Telimar Marco Costantini e il vice presidente del Comitato siciliano di canottaggio Giuseppe Chianello.
I cannoli di Piana.
 “Per garantire il miglior risultato e la massima partecipazione dei comitati del Sud Italia, il Consiglio direttivo ha deliberato un contributo (10°) finalizzato al trasporto dei carrelli, uno per comitato fino ad un massimo di 400 euro“, spiega D’Arrigo. “In questo modo abbiamo creato uno stimolo per contribuire ai maggiori costi dovuti al trasporto delle imbarcazioni da e verso l’isola. Il nostro obiettivo è raggiungere almeno 100 partecipanti provenienti dalle regioni vicine e siamo certi di raggiungerli perché il bacino è facilmente raggiungibile dal porto e dall’aeroporto, da cui dista rispettivamente 45 e 25 minuti”.
Segesta.
 
 Per quanto riguarda il campo di regata e le strutture annesse, il Comitato esecutivo ha già programmato tutto, come normalmente succede per le regate che si tengono in questo splendido lago. “La macchina organizzativa, ormai perfettamente funzionante, sarà affidata all’instancabile Daniele Navarra che, assieme a tutto il suo staff, ha sempre garantito in acqua la massima efficienza e sicurezza“, continua D’Arrigo. “Inoltre, grazie al vicepresidente Andrea Vitale siamo in contatto con l’amministrazione locale con cui vogliamo ottimizzare tutta la logistica a terra per realizzare la torretta di arrivo e migliorare la strada di accesso al lago. Il Comitato organizzativo e tutte le società siciliane, inoltre, saranno al servizio di tutte le società che verranno in Sicilia per qualunque esigenza logistica o quant’altro serva a garantire la migliore ospitalità a tutti“.
Da sinistra, il vice presidente della Fic Andrea Vitale, Lorenzo D’Arrigo e il consigliere federale Dario Crozzoli.
 
Una cosa è certa: come confermato dalle gare regionali che finora si sono tenute a Poma, il bacino palermitano fa della logistica e delle bellezza naturale i suoi punti di forza. A questi elementi, si aggiunge la posizione ottimale di torretta di arrivo, pontili di imbarco e sbarco, area ristoro, che è a ridosso di una pineta dalla quale si può godere dello spettacolo in acqua delle gare. “Per garantire la migliore condizione, il Comitato sta mettendo a disposizione quattro pontili, una spiga centrale grazie alla provincia di Palermo, rastrelliere porta barche“, conclude D’Arrigo, che aggiunge: “Il meeting di Poma sarà un test fondamentale per la macchina organizzativa e per il bacino di Partinico in vista dell’importante appuntamento del 2020, ovvero del Campionato Italiano Master che la Fic ha da poco assegnato alla Sicilia”.

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