Giovanni Ficarra, assalto al record italiano nella maratona indoor. «Sabato a Messina fate il tifo per me»

Giovanni Ficarra.

Quarantadue chilometri e 195 metri per amore del canottaggio. E della beneficenza. È il motivo per cui sabato prossimo, dopo il Campionato siciliano indoor, Giovanni Ficarra svestirà i panni di allenatore del Peloro e indosserà quelli di atleta per un’altra delle sue imprese: la maratona al remoergometro. Alle17, in piazza Cairoli, nel centro di Messina, il due volte campione del mondo Under 23 Pesi leggeri – nel 2015 in due senza e nel 2017 in quattro senza – tenterà di battere il record italiano stabilito nel 2015 da Paolo Ghini (Sebino) nella categoria 20-29 anni, ovvero 2:46:27.0. Un tempo che, ufficiosamente, Giovanni ha già battuto due anni fa quando, proprio in questo periodo, è salito sul remoergometro e ha fermato il cronometro sul tempo di 2:43:21.7. Ovvero, ha remato a 24 colpi al minuto alla media di 1:56.1. Non male! Peccato che il remoergometro non fosse collegato al sistema della Concept che consente di ufficializzare i record.

L’evento sarà realizzato in collaborazione con Unicef e Avis, di cui Ficarra è testimonial, e altri sponsor locali che metteranno a disposizione materiale divulgativo e piccoli gadget per sensibilizzare la popolazione alla donazione. Alla manifestazione parteciperanno anche gli altri atleti della Canottieri Peloro che sosterranno Giovanni nello svolgimento della maratona e si impegneranno nella raccolta fondi da devolvere a Unicef e Avis. «Invito chi verrà al Campionato siciliano indoor a restare a Messina per assistere alla manifestazione», spiega Ficarra. «Ci saranno anche alcuni rappresentanti delle istituzioni, tra Comune e Coni, e poi tutti coloro che mi supporteranno. Per arrivare pronto a questa gara ho fatto una preparazione mirata tra allenamenti molto lunghi, pesi e un’alimentazione specifica. Spero di poter migliorare il tempo che ho fatto due anni fa, anche se so che è una gara imprevedibile. Nel 2015 ho avuto una crisi negli ultimi 10 km. Poi, gli ultimi 5 Km avevo la mente annebbiata, ma alla fine ce l’ho fatta». Per portare a termine la maratona, Giovanni potrà usufruire di rifornimenti che gli permetteranno di integrare l’intenso sforzo fisico.

«Approfitto di questa gara per lanciare un invito agli amici siciliani», conclude Ficarra, «Ognuno di noi vada in una piazza della propria città e faccia una maratona al remoergometro per sponsorizzare il canottaggio, che è uno sport povero ma nobile. La maratona è la gara simbolo dell’atleta che ogni giorno lotta per un obiettivo».

 

 

 

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