Antonella Orlando e Giovanni Ficarra, madre e figlio sulla stessa barca: “Quando lui mi ha urlato “non mollare”, io ho dato tutto e poi ho pianto”

Buon sangue non mente. Mai proverbio fu più azzeccato come nel caso di Giovanni Ficarra e Antonella Orlando. Sì, perché da quando, lo scorso agosto, a 42 anni, la madre del campione del mondo messinese ha impugnato i remi per darsi al canottaggio, ha sempre vinto. L’ultimo oro l’ha conquistato domenica, al Meeting di Partinico, con le sue compagne dell’otto Master targato Cn Paradiso-Peloro-Sc Palermo. Un traguardo che ha portato una ventata di entusiasmo in casa Ficarra, aprendo una prospettiva inimmaginabile fino a un anno fa.

Antonella, torniamo al giorno in cui sei salita in barca per la prima volta. È tutta “colpa” di Giovanni, vero?

“Eh sì! Avevo deciso di partecipare al palio di Messina con i gozzi e abbiamo vinto. Poi, Giovanni ha insistito, mi ha detto di provare a fare canottaggio, ma io ero molto restia perché non mi sentivo capace: facevo già atletica, palestra. Poi mi sono convinta e oggi sono qui…”.

Avresti mai immaginato di ritrovarti in barca con tuo figlio?

“Assolutamente no, è stata una cosa incredibile! Ricorderò sempre quando all’ultima gara regionale, in otto, durante gli ultimi metri lui ha urlato “mamma, non mollare”. Stavo per spezzare il remo, mi sono uscite le lacrime. Trovarmi con lui in barca mi ha dato e mi dà una grinta incredibile, indescrivibile”.

Da sinistra, Giovanni Ficarra, papà Antonino e mamma Antonella.

E tuo marito Antonino che dice? In famiglia fate tutti canottaggio, compreso l’altro tuo figlio Alberto. Salirà in barca pure lui?

“Mio marito è contentissimo: a casa parliamo spesso di canottaggio. Lui però è pigro e non vuole farlo. Per questo dico sempre che Giovanni ha preso dalla mamma”.

Dopo mamma e figlio in barca, vedremo anche i fratelli Ficarra in azione?

“Giovanni dice sempre che sarebbe bello fare il doppio dei fratelli Ficarra”.

Antonella Orlando al terzo carrello dell’otto Master del Cn Paradiso. Al timone, Giovanni Ficarra.

Giovanni è un atleta molto grintoso. E come allenatore?

“E’ un grande animatore, ha un bel modo di fare, trasmette molta grinta”.

Ce l’avrà un difetto…

“È solo un po’ rigido, per lui dev’essere sempre tutto preciso, fatto benissimo. E’ capace che un esercizio te lo fa ripete trenta volte finché non lo esegui bene. E poi per lui non bisogna mai lamentarsi”.

In meno di un anno, quattro vittorie. Antonella, dover vuoi arrivare? Pensi di fare i Campionati italiani a luglio?

“Perché no! Magari… Io comunque remo e mi alleno per Giovanni, perché voglio sia orgoglioso di me. Ma io lo so che lo è, anche se non me lo dice”.

Avvisiamo le avversarie: quante volte ti alleni durante la settimana?

“Tutti i giorni!”

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