Da Milano 1997 a Siviglia 2017: il sogno di otto ex ragazzi palermitani risaliti sulla stessa barca dopo vent’anni

Si sono ritrovati sulla stessa barca. Vent’anni dopo. Come in quel lontano settembre del 1997, all’idroscalo di Milano, quando il cuore batteva al ritmo dei sogni e l’età adulta era un universo lontanto. E’ la sensazione che due settimane fa otto quarantenni della Canottieri PalermoSisto Bosco, Patrizio Badalamenti, David Bologna, Filippo D’Amico, Dario Lanza, Roberto Miraglia, Alesssandro Santangelo e Ciccio “Conan” Scalici – hanno provato per un attimo a Siviglia, in Spagna, prima di risalire di nuovo sull’otto, alla prima edizione della Sivilla International Rowing Master Regatta.

Un flashback che ha riportato questi ex ragazzi a rivivere le emozioni provate vent’anni fa, quando tentarono l’assalto al titolo italiano Senior, sotto la guida tecnica del grande Penko Pavlov. “Allora la regata finì male”, racconta Bosco, “perché durante il riscaldamento ci siamo scontrati con il Cus Pavia, danneggiando la barca. In gara si ruppero due scalmi e arrivammo quinti, perdendo così la possibilità di aggiudicarci il titolo italiano di società che veniva dato alla prima società civile arrivata dopo le squadre militari”. Ma il tempo guarisce le ferite, rinfranca le delusioni. E con lo stesso spirito di allora questi otto inguaribili sognatori hanno voluto ritrovarsi a Siviglia, in uno dei templi del canottaggio mondiale. Per sentire ancora una volta il batticuore in partenza, i muscoli contratti, il fiato corto. Al traguardo sono arrivati ultimi, ma per loro è stata una vittoria.

“Ritrovarci è stato bellissimo. E’ come se non ci fossimo mai separati. Eravamo amici allora, lo siamo ancora oggi anche se non viviamo tutti a Palermo: proprio tre di noi, Scalici, Santangelo e D’Amico, stanno in Spagna, mentre Lanza sta a Bologna”. La vita li ha portati lontano dalla loro Palermo, dagli affetti, dalla Cala dove hanno ricevuto il battesimo dell’acqua. E dei remi. Ma è bastato ritrovarsi in barca per ridare colore ai ricordi. E ritrovarsi uniti e affiatati come un tempo.

A Siviglia c’erano pure due “ragazze”, Margherita Bosco e Irma Cattarinich, anche loro ex canottiere felici di rimettersi alla prova. In doppio sono arrivate quarte. Proprio come il quattro di coppia maschile formato da D’Amico, Bosco, Scalici, Santangelo. Alla fine è stata una festa. Indimenticabile. “Nel nostro cuore resta la consapevolezza che il canottaggio master unisce agonismo, rispetto dell’avversario e divertimento“. Il conto alla rovescia per la seconda edizione della Sivilla Master Regatta è già cominciato.

1 Commento

  1. Questo articolo mi ha veramente commosso. Partecipare ed avere lo stessa emozione di gareggiare anni prima, trovare gli occhi complici degli amici di sempre come se l’ultima competizione insieme fosse stata il mese prima. E poi la regata, un tumulto di sensazioni conosciute ma che sempre ti sorprendono. Passeggiare insieme nei momenti di relax, sicuri della nostra amicizia profonda.

    Questo è il canottaggio, per molti ma non per tutti.

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