Dopo Pisa, lo sguardo al futuro: i commenti e le previsioni dei protagonisti

Il doppio del Lauria: da sinistra, Francesco Armetta e Giuseppe Urbano Tortorici.

 Chiuso il Campionato italiano di fondo, ecco i commenti dei protagonisti sulla gara e le prospettive per la stagione appena iniziata.

Giovanni Ficarra (capovoga quattro senza Pesi leggeri del Cc Peloro): “Siamo partiti molto forte, ma poi la velocità è scesa troppo sul passo di gara. Comunque è una braca che ha le potenzialità per crescere, i miei compagni sono giovani. Adesso vediamo che cosa fare al Meeting, anche in base a quel che chiede la Federazione. L’obiettivo è portare questa barca al campionato italiano“.

Alda Cama (allenatrice del Cc Peloro): “Sono molto soddisfatta per come si sono comportati i due nuovi innesti della barca Alessandro Brizi e Federico Poggioli: non hanno mai remato di punta, hanno fatto sei uscite e mi ritengo più che soddisfatta, anche perché è una barca molto giovane. Quanto al futuro, non abbiamo obiettivi precisi perché siamo solo all’inizio e non avevamo punti di riferimento. In base agli uomini che ho, decido il da farsi. Non è escluso che i ragazzi possano cambiare e remare di coppia. Dopo la decisione della Fisa di togliere il quattro senza dal programma dei Giochi, non so se abbia molto senso continuare con la punta”.

Giuseppe Urbano Tortorici (prodiere del doppio Ragazzi del Lauria): “Io e Francesco siamo in simbiosi, l’allenamento che abbiamo fatto finora ha dato i suoi frutti. Noi puntavamo alla vittoria, visti i tempi che facevamo al porto. Ora pensiamo alla stagione, con la preparazione per i 2.000 metri”.

Francesco Armetta (capovoga del doppio Ragazzi del Lauria): “Per il futuro non sappiamo ancora se sarà questa la barca che faremo durante la stagione. Potremmo preparare anche il quattro di coppia con Guglielmo Caprì e Calogero Galletto”.

Luca Moncada (allenatore del Lauria): “Sono contento per come si sono allenati a casa, è bello quando gli atleti mettono in pratica quello che l’allenatore chiede, soprattutto tecnicamente. A questo livello si può fare la differenza con la tecnica, perché ancora sono molto esili: Giuseppe è 70 chili, Francesco è 60. Devono imparare a spingere remando bene. Devono anche pensare al futuro, fare esperienza in gara e poi esprimere il loro livello da Under 23. Bisogna soffrire ancora per qualche anno per poi trovare il loro posizionament0″.

Benedetto Vitale (allenatore della Sc Palermo): “Sapevamo di non poter arrivare oltre l’argento: Serena e Viviana stanno lavorando bene. L’obiettivo, però, è fare un quattro di coppia forte per vincere il Campionato italiano Pesi leggeri“.

Marco Costantini (allenatore del Telimar): “E’ il risultato che ci aspettavamo: arrivare dietro la Finanza. Battere gli avversari dell’Elpis non era facile, ma ci siamo riusciti”.

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